Corsivo O Virgolette | afrizion.com

Regole di punteggiatura, virgolettecome e quando si.

Spesso si usa il corsivo per mettere in evidenza determinate parole. Nella narrativa può andare ma sul web meglio usare il grassetto usato per enfatizzare i passaggi. Citazioni nel testo: corsivo o virgolette? Di regola, il testo citato deve essere incluso nelle virgolette senza corsivo. Ricordate che o corsivate una parola oppure la mettete fra virgolette: entrambe le scelte non sono consentite; per quanto riguarda le parole straniere, è diffuso l'uso di metterle in corsivo, a meno che non si tratti di termini latini la lingua latina è madre dell'italiano è tutto è, fuorché straniera; o meglio: non dovrebbe esserlo. Come Usare Correttamente le Virgolette. Le virgolette " sono usate per racchiudere parole citate dalla fonte originale, o per distinguere il dialogo dalla narrazione. Viaggiano sempre in coppia ed in molti caratteri tipografici ma non. alternativa al corsivo o alle virgolette, per differenziare un po'. Vorrei però fare le cose per bene, visto che si tratta di un testo che dovrebbe - si possono usare indifferentemente asterischi, corsivo, virgolette e magari sottolineature oppure c'è una differenza di significato? - che. Le virgolette si scrivono in coppia e tra loro possono esserci citazioni, discorsi diretti, traduzioni per questi usi vedi anche i post sul grassetto e il corsivo. Compaiono anche per identificare parole o espressioni utilizzate in modo allusivo, ironico o traslato. Identifichiamole.

La punteggiatura interna a un corsivo va messa in corsivo. La punteggiatura che separa due corsivi e quella che si trova alla fine di un corsivo vanno messe in tondo. In un testo scritto completamente in corsivo, quello che andrebbe indicato in corsivo va messo invece in tondo. Oppure lo si può indicare comunque in corsivo, ma tra le virgolette. Le virgolette sono un segno tipografico usato per contraddistinguere una parola o una frase come citazione, discorso diretto, per evidenziarne la natura gergale, tecnica, metaforica, figurativa, ironica o dialettale, o per parole e frasi straniere non ancora entrate nell'uso comune della lingua. 06/04/2012 · “Pensieri tra virgolette” “Dialoghi tra virgolette” Pensieri in corsivo Il corsivo, nonostante quel che sento spesso dire in giro, meno si usa e meglio è, perché è pesante da vedere e se viene usato anche per sottolineare espressioni dialettali o straniere o, peggio ancora, flashback, diventa un casino. Il corsivo va usato secondo le suddette convenzioni nelle pagine di disambiguazione, ma non negli elenchi di voci correlate. Nelle citazioni testuali, sia in italiano sia in lingue diverse dall'italiano e nella loro eventuale traduzione italiana a fianco, va usato il tondo tra virgolette, preferibilmente quelle basse « », e non il corsivo a meno che esso non sia presente nel testo. I pensieri possono essere espressi sia con le virgolette sia col corsivo. La scelta è essenzialmente editoriale. Io preferisco il corsivo. In questo modo si viene a creare come un doppio dialogo nella storia: da una parte ciò che viene detto, inserito fra le caporali.

Nelle citazioni e con il discorso diretto, le virgolette più adoperate nell’uso comune sono quelle basse. Le virgolette alte vengono utilizzate soprattutto per segnalare l’uso particolare di una parola, mentre gli apici sottolineano in genere una singola espressione, o racchiudono una definizione. - le virgolette doppie alte “” solo per citazioni comprese a loro volta dentro una citazione principale; - le virgolette semplici alte ‘’ per sottolineare il significato di una parola o di un’espressione. Corsivo: il carattere corsivo si userà per dare particolare risalto a qualche parola e. corsivo e virgolette. Intervento di hermosogorrino » lun, 10 apr 2006 11:04 Ciao a tutti! Sono nuovo in questo forum e non sono italiano. Quindi, escusate mio italiano e anche se la domanda è troppo basica. Vorrei sappere se per quelle parole straniere che non hanno una alternativa deve usarsi corsivo e/o virgolette in testi italiani. Lo stile delle parole straniere, corsivo o virgolette? Se le parole straniere sono entrate stabilmente nella lingua italiana, non si sottolineano con uno stile particolare. Lo stesso vale per termini specialistici usati in un contesto specialistico. Negli altri casi si usa il corsivo, mai le virgolette.

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